| Nome: Jayleen B. AKA: Sister Strumento: voce Segno Zodiacale: Pesci Musica: Funk, Acid-Jazz, Latin-Jazz, Lounge, Dance, House (no maranza!) Libro: “Vuitanta-sis contes”, di Quim Monzó Mi rispecchio in questa frase: “Scelgo i miei amici per il bell'aspetto, i conoscenti per il buon carattere e i nemici per l'acuta intelligenza. Non si è mai troppo attenti nella scelta dei propri nemici. lo non ne ho uno che sia stupido. Si tratta di uomini di una certa levatura intellettuale e, di conseguenza, mi stimano” (Oscar Wilde) 5 cose a cui non rinuncio: viaggiare (ma rinuncerei volentieri agli aerei), la mia valigia del make-up, il cibo giapponese, la birra, i miei dizionari |
Biografia Nata nel 1984, vanta il primato di giovane del gruppo. Fin da piccola non fa altro che cantare in diverse lingue, diventando ben presto la star poliglotta della famiglia e sviluppando un certo egocentrismo, che insieme all'intonazione, le fanno decidere a quattro anni che da grande sarà una cantante, come Jem e le Holograms, sue beniamine negli anni '80. Inizia quindi a studiare canto ma i genitori, esausti di sentirla cantare sempre, cercano di evitare la pazzia facendole credere che il gioco del silenzio sia il più bello del mondo. Capito ben presto che si trattava solo di un tranello, decide di emigrare e studiare Arti sceniche e Spettacolo in Svizzera grazie ad una borsa di studio. Fa qualche concerto in Canada e gira un po' per l'Europa, ma poi (nonostante i genitori le consiglino di stare all'estero, sempre per la loro salute mentale ed uditiva) torna a Verona diplomandosi in musica e cantando in varie formazioni. Fedele al motto “canto ciò che ballo, ballo ciò che canto”, escluderà categoricamente la musica melodica e neomelodica dalle sue preferenze, trovando nel Funk (e simili) la sua strada, fino al giorno in cui riceverà la chiamata dei September Groove... e inizierà lentamente ma inesorabilmente ad impazzire. |